pagina principale di Hufschmid 
 indice degli scritti tradotti in italiano 

L’incendio al grattacielo spagnolo Windsor solleva domande sui crolli dell’attacco dell’11 settembre

di Christopher Bollyn

17 febbraio 2005

[l’originale è qui ]


Il fatto che un grattacielo spagnolo è rimasto in piedi dopo che un incendio intenso ne ha consumato l’acciaio e il calcestruzzo per 24 ore fornisce una prova concreta che gli incendi non possono essere stati la sola causa dei crolli dei grattacieli del World Trade Center.

Mentre un incendio intenso consumava il Windsor [Torre Windsor], un edificio di 32 piani situato nel quartiere commerciale di Madrid, la stampa all’inizio parlava della “paura del crollo,” ma 24 ore quella torre, una costruzione simile alle torri gemelle del World Trade Center, è rimasta in piedi.

Il fatto che un incendio estremamente grave non ha causato il crollo di quella torre spagnola in acciaio e in calcestruzzo solleva interrogativi seri sugli eventi di quell’11 settembre e su come sarebbero stati spiegati. Perché l’edificio Windsor è rimasto in piedi mentre simili torri nella città di New York crollarono completamente dopo essere state sottoposte per periodi di tempo considerevolmente più brevi a incendi molto meno intensi?

La Federal Emergency Management Agency (*) (FEMA) pagò alcuni ingegneri perché conducessero la cosiddetta Indagine sulle prestazione degli edifici del World Trade Center [nel testo, World Trade Center Building Performance Study] [nel seguito, BPS] che esaminasse come quegli edifici reagirono agli schianti degli aerei e agli incendi presumibilmente responsabili dei crolli delle torri gemelle e dell’edificio 7. Quest’ultimo era un edificio di 47 piani per uffici situato nell’isolato adiacente [alle torri gemelle].

“Prima dell’11 settembre 2001 c’erano pochi casi, se non nessuno, di crolli, provocati da incendi, di grandi edifici in acciaio con rivestimento ignifugo,” riporta la BPS nel capitolo sul misterioso crollo dell’edificio 7, la terza torre crollata quell’11 settembre. L’edificio 7 non fu colpito né da aerei né da grossi pezzi di detriti [degli altri edifici del World Trade Center] e in esso si svilupparono solo incendi ridotti. Alle 17:25 circa l’edificio 7, di proprietà di Larry Silverstein, crollò in quella che sembrò una demolizione controllata.

Sarebbe più esatto dire che mai nessun grattacielo con struttura portante in acciaio, come era il caso dell’edificio 7, è crollato a causa degli incendi. Il fatto che l’edificio Windsor è ancora in piedi dimostra che da soli gli incendi non provocano il crollo delle torri in acciaio e in calcestruzzo costruite bene.

Il dott. W. Gene Corley, alto vice-presidente [nel testo, Senior Vice President] della Construction Technology Laboratories [letteralmente, Laboratori di tecnologia delle costruzioni] [nel seguito, CTL] di Skokie, nell’Illinois, è stato il capo squadra degli ingegneri che hanno stilato la BPS.

La CTL è una filiale della Portland Cement Association [letteralmente, Associazione di Portland del cemento] e “fornisce servizi di ingegneria strutturale e architettonica, di collaudi, e di materiali tecnologici in tutti gli Stati Uniti e a livello internazionale.” Secondo il proprio sito internet: “La competenza della CTL va oltre il cemento e il calcestruzzo, e comprende praticamente tutti i sistemi strutturali e tutti i materiali da costruzione.”

(*) La Federal Emergency Management Agency (FEMA) è la protezione civile statunitense, ndt.



WACO, OKLAHOMA CITY, E IL WORLD TRADE CENTER

Corley prestò servizio come esperto consulente durante l’inchiesta del governo sull’attacco incendiario mortale del 1993 al complesso del ranch di davidiani [nel testo, branch davidians; si tratta dei membri di una setta religiosa protestante, ndt] a Waco, nel Texas (*). Nel 1995 Corley condusse un’indagine da parte della squadra addetta all’analisi delle prestazione degli edifici [nel testo, Building Performance Assessment Team] [nel seguito, BPAT] nel caso dell’attentato dinamitardo all’edificio federale Alfred P. Murrah a Oklahoma City. Nel settembre 2001, ancora una volta, Corley fu scelto a capo della squadra per lo studio delle prestazioni degli edifici in seguito all’attacco al World Trade Center nella città di New York.

Nel riepilogo del rapporto sullo studio del World Trade Center, Corley ha scritto che furono gli incendi secondari a provocare il crollo delle torri gemelle:
“Il calore prodotto dalla combustione del combustibile per aviogetti di per sé non sembra essere stato sufficiente a innescare i cedimenti strutturali. La combustione del combustibile per aviogetti tuttavia, diffondendosi su diversi piani degli edifici, bruciò gran parte dei materiali contenuti negli edifici, causando incendi simultanei su diversi piani di entrambi gli edifici.”

“Nel giro di vari minuti, questo calore indusse sollecitazioni addizionali nelle strutture portanti già danneggiate provocando contemporaneamente il rammollimento e l’indebolimento di queste strutture. Questo carico supplementare e i danni risultanti furono sufficienti a innescare il crollo di entrambe le strutture.”
Nella sezione che si occupa del crollo delle torri gemelle, la BPS afferma:
“Dato che si ritiene che gli schianti degli aerei nei due edifici non furono sufficienti a causarne il crollo senza il contributo degli incendi successivi, l’ovvia domanda è se gli incendi da soli, senza i danni provocati dallo schianto dei velivoli, sarebbero stati sufficienti a causare tali crolli (...) è impossibile, senza una modellazione estesa e altre analisi, per mettere a punto una simulazione credibile di come gli edifici avrebbero reagito a un incendio estremamente grave in assenza di precedenti danni strutturali.”
L’incendio all’edificio Windsor a Madrid offre un modello eccellente tratto dal mondo reale che mostra come le torri gemelle avrebbero reagito unicamente a “un incendio estremamente grave.” L’edificio Windsor presentava colonne centrali di sostegno, nel nucleo centrale della sezione, simili quelle nelle torri gemelle. Nelle torri gemelle era questo nucleo centrale a sostenere il carico dovuto alla gravità.

Nel caso dell’incendio all’edificio Windsor, si pensa che l’incendio sia iniziato al 21° piano nella tarda nottata di sabato 12 febbraio [2005]. I piani superiori sono stati consumati dall’intenso incendio per almeno 18 ore.  L’incendio è sceso all’interno dell’edificio, finendo per bruciare l’intera struttura. Secondo quanto riportato, l’incendio ha bruciato a temperature di 800 °C, ovvero quasi 1.500 °F.

C’è stato un crollo parziale di parti dei piani 10 piani superiori a seguito dei quello che sembra il cedimento delle intelaiature a sostegno dei piani, i quali si estendevano dal nucleo [centrale] di colonne alle pareti esterne. È importante notare, tuttavia che i piani inferiori non hanno ceduto e la sezione del nucleo è rimasta in piedi, continuando a sostenere una gru utilizzata per i lavori di costruzione situata sul tetto.

Come sia potuto accadere il crollo completo delle 47 colonne centrali di supporto delle torri gemelle del World Trade Center è una delle domande chiave rimaste senza risposta su ciò che ha causato i crolli di quegli edifici del World Trade Center. Era da aspettarsi che tali colonne sarebbero rimaste in piedi anche se alcune intelaiature a sostegno dei piani avessero ceduto. Non c’è nessuna spiegazione per ciò che ha causato il cedimento delle enormi colonne tubolari [centrali] a sezione rettangolare.

Due delle ditte che hanno ricevuto l’appaltato per la rimozione delle macerie del World Trade Center hanno detto all’American Free Press (**) di avere trovato acciaio fuso al 7° livello seminterrato quando hanno raggiunto il substrato roccioso dove poggiano le colonne. Non c’è nessuna spiegazione per ciò che ha causato tale intenso calore residuo trovato alla base delle torri gemelle, anche se alcuni esperti hanno puntato il dito contro l’utilizzo di potenti esplosivi.

Fino al momento della stampa del presente articolo, il dott. Corley non ha risposto alle domande sulle scoperte della BPS e sulle questioni sollevate dall’incendio all’edificio Windsor. L’assistente di Corley ha detto all’American Free Press che Corley era appena andato all’aeroporto e non sarebbe tornato in ufficio fino al 28 febbraio [2005].

L’edificio Windsor fu costruito dal 1973 al 1979 in un’area di Madrid in cui alcune proprietà commerciali furono edificate su un terreno di proprietà della Rio Tinto Group, il gigante internazionale minerario. Questa si pensa sia la ragione per cui l’edificio Windsor porta il nome della famiglia reale britannica. Le torri del World Trade Center furono completate nei primi anni 1970.

L’edificio Windsor ospitava gli uffici della Deloitte Touche Tohmatsu, una società multinazionale di servizi finanziari che occupava 20 piani di quella torre.

L’edificio Windsor sorge in una zona mista, residenziale e commerciale, conosciuta come la zona AZCA. La zona AZCA, soprannominata la “Manhattan di Madrid,” contiene un agglomerato di grattacieli moderni. Il più alto è la Torre Picasso, una torre alta 516 metri costruita nel 1989. La Torre Picasso è stata progettata da Minoru Yamasaki, che progettò anche le torri gemelle del World Trade Center. Proprietaria del terreno dove sorge la torre è l’Unión de Explosivos Río Tinto, S.A.

(*) Successivamente è diventato chiaro che il massacro di Waco, in Texas, del 19 aprile 1993 fu deliberato, perpetrato forse per distrarre l’opinione pubblica statunitense dal processo all’ex-militare statunitense Randy Weaver per l’attacco subito da lui e dalla sua famiglia a Ruby Ridge, in Idaho, nell’agosto 1992, ritorsione del governo degli USA manovrato dalla rete criminale giudaica per il suo rifiuto di infiltrare per conto dell’FBI un movimento delle milizie regolari statunitensi. Al tempo molti statunitensi, tipicamente ex-militari, divennero consapevoli dell’esistenza della rete criminale giudaica e del suo dominio sul governo degli USA, e si organizzarono in milizie armate, determinati per lo meno a resistere. La formazione di milizie armate tra i cittadini è permessa dalla costituzione degli USA come baluardo contro eventuali governi statunitensi che andassero contro i propri cittadini (e i governi degli USA nelle mani della rete criminale giudaica sono tali). Queste milizie rappresentano un nemico molto pericoloso per la rete criminale giudaica che ha il controllo anche del governo degli Stati Uniti. Lo scopo probabile di quella tentata infiltrazione da parte dell’FBI fu quello di distruggere il movimento delle milizie statunitensi piazzando istigatori (consapevoli o meno) che spingessero le milizie a commettere azioni illegali che potessero giustificarne lo scioglimento forzato da parte del governo degli USA. Si consideri che l’FBI è uno dei numerosi enti sovversivi che segretamente si adopera per distruggere gli Stati Uniti e realizzare un governo unico mondiale nelle mani degli ebrei, ndt.
(**) Questo articolo è stato scritto quando Christopher Bollyn lavorava per l’American Free Press, prima che si rendesse conto che si trattava di un giornale manovrato dagli ebrei criminali, ndt.



L’edificio Windsor (Torre Windsor) a Madrid, in Spagna, è bruciato “come una torcia” per più di 18 ore dalla notte di sabato 12 febbraio [2005]. Dopo quell’incendio intenso e sfrenato, le colonne nucleo della torre sono rimaste in piedi continuando a sostenere una enorme gru utilizzata per i lavori di costruzione situata sul tetto. È un fatto che prima dell’attentato dell’11 settembre nessun grattacielo con struttura portante in acciaio è mai crollato a causa di un incendio. L’11 settembre 2001 l’edificio 7 del World Trade Center, una struttura di 47 piani, di proprietà [o meglio in affitto a lungo termine, ndt] di Larry Silverstein, crollò alle 17:25. Non c’è nessuna spiegazione per il crollo dell’edificio 7 eccetto il fatto che Silverstein [ebreo, ndt] ha dichiarato al canale televisivo PBS [con riferimento all’edificio 7] che fu presa la decisione di “tirarlo giù” [nel testo, pull it] e che successivamente “lo abbiamo visto venire giù.”


Vedere anche:
Bollyn-911-Collapses-Open-Letter-to-Dr-Gene-Corley-I.html
Bollyn-Corley-s-Trifecta-Waco-Murrah-World-Trade-Center-I.html

Importante:

Christopher Bollyn e famiglia sono MIA (*)

La mia risposta è qui 

Nota: non so che fine facciano i soldi che donate a Bollyn, sia direttamente, che acquistando il suo libro! Christopher scriveva articoli gratis, finanziandosi con la vendita del suo libro per bambini ABC book e con le donazioni. Il suo bellissimo ABC book è descritto qui .

Fate circolare i collegamenti telematici ai suoi articoli e cercate di trovare più persone che si uniscano a noi nella nostra lotta per esporre la corruzione. Non permettere “loro” di eliminarci tutti! Mostrate che tutto ciò vi importa!

(*) MIA, ovvero “Missing in Action,” si traduce in “disperso in un’azione di guerra.”